Arrow: recensione dell’episodio 6×13 The Devil’s Greatest Trick

The Devil’s Greatest Trick, quello che avrebbe dovuto essere un episodio di svolta per la sesta stagione di Arrow, con nostro grande disappunto, ci lascia affrontare il lungo hiatus che ci attende a causa dell’inizio delle Olimpiadi Invernali con poche speranze circa l’andamento generale della stagione. Non tutto di questa puntata è ovviamente da condannare, ma ci sono molte criticabili decisioni autoriali di cui discutere.

Il cattivo della prima metà della stagione è morto, evviva il nuovo cattivo!

L’idea che Richard Dragon (Kirk Acevedo) sia l’antagonista dell’eroe che ci accompagnerà per mano nella seconda ed ultima parte della stagione non ci dispiace, il concetto di fondo che – per una volta – un nemico voglia sfruttare Star City invece di farla saltare in aria è, già di per sé, una novità, ma non per questo non siamo arrivati fino a questo punto senza qualche enorme buco nella trama che speriamo venga risolto più avanti.
Nello specifico: come avrebbe fatto esattamente Dragon ad impedire a Cayden James di far saltare in aria quella stessa città che si è dichiarato poi pronto a conquistare senza avere idea di dove James tenesse nascosta la bomba?
Se Richard Dragon è un tale genio del computer, capace di manipolare persino una divinità della tastiera come Cayden James rimaneggiando il video della morte di suo figlio, a cosa è servita esattamente tutta questa sciarada e perché Dragon ha avuto bisogno di James per fare in modo di creare una frattura in seno al Team Arrow?

E poi naturalmente c’è Michael Emerson.
Per chi non avesse visto l’attore impegnato in altre serie, può essere difficile essersi fatto di lui un’idea basandosi solo sul suo ruolo in Arrow, ma il suo talento come artista non è messo in discussione e qualsiasi opinione negativa vi siate formati su di lui, sappiatelo, è da imputare unicamente al copione, non all’attore in sé.
Detto ciò, il ruolo di Cayden James si è concluso in maniera davvero deludente considerate le premesse. Siamo i primi ad ammettere di avere parecchi problemi ad accettare l’idea che una persona fondamentalmente perbene, o almeno così ci viene descritto il personaggio nei flashback di questo episodio, possa trasformarsi in un assassino disposto ad uccidere per vendetta centinaia di migliaia di persone, ma la quasi banale semplicità con cui Cayden cambia idea dopo aver scoperto il raggiro di Dragon, ha finito per impoverire il ruolo di Emerson che da spietato assassino, nel giro di pochi secondi (letteralmente!) non solo si pente per le proprie azioni, ma si incolpa addirittura della sfortunata sorte del figlio.

Ultimo, ma non ultimo, c’è il caso Black Canary vs. Black Siren.
Nessuno ci toglierà dalla testa l’idea che qualcuno, nella writer room di Arrow, debba davvero odiare il personaggio di Black Canary, perché, al netto di tre attrici che hanno rivestito questo ruolo e forse con la sola eccezione di Caity Lotz, gli autori hanno sistematicamente rovinato qualsiasi personaggio che abbia indossato questa maschera ed ora è appunto il turno di Dinah.
Come avevamo accennato nella scorsa recensione, gli eventi ci stavano ovviamente conducendo ad uno scontro aperto tra Laurel e Dinah e, sebbene il dolore di quest’ultima sia più che comprensibile, non esiste alcuna spiegazione razionale che giustifichi la reazione eccessiva di lei alla morte di Vincent.
Abbiamo già detto quanto ripetitiva sia la trama del rapporto Quentin/Laurel, ma lasciando per un momento questo fatto da parte, la considerazione che Dinah voglia uccidere Laurel, colei cioè che Quentin considera come una seconda possibilità di essere padre, senza prendere minimamente in considerazione i sentimenti di un uomo che ha fatto moltissimo per lei, ci sorprende non poco.
Dinah non solo si sta dimostrando un’arrogante, ma sembra essere anche completamente sorda a qualsiasi alternativa. Quasi tutti nel Team Arrow hanno perso qualcuno che amavano, ma non per questo hanno anteposto la loro missione al proprio desiderio di vendetta, pertanto, l’unica spiegazione razionale che ci siamo dati per il comportamento così sopra le righe di Dinah è che gli autori stiano pensando in qualche modo di invertire i ruoli tra lei e Laurel, maggiori saranno le possibilità di quest’ultima di salvarsi, minori diventeranno quelle di Dinah di potersi reintegrare nel gruppo, accettando la presenza di Black Siren.

In conclusione, pur essendo The Devil’s Greatest Trick, nel suo complesso, un episodio accettabile di Arrow, non risolve i molti conflitti logici di questa stagione e soprattutto dice addio ad un grande interprete senza averne sfruttato fino in fondo tutte le potenzialità.

https://www.youtube.com/watch?v=gT3bboPDhw0

La sesta stagione di Arrow tornerà in onda negli Stati Uniti con l’episodio Collision Course, giovedì 1 marzo su The CW.

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