Gli articoli della settimana 29 gennaio-4 febbraio 2018

Gli articoli della settimana 29 gennaio-4 febbraio 2018 con lo speciale su Legends of Tomorrow e le recensioni di Lucifer, The Resident, The Alienist, Grey’s Anatomy, Scandal, The X-Files e Arrow.

Il ritorno di Legends of Tomorrow e le novità sulla programmazione di The CW

Legends of Tomorrow tornerà in onda negli Stati Uniti lunedì prossimo con il decimo episodio intitolato Daddy Darhkest che avrà come ospite d’eccezione il Constantine di Matt Ryan. La terza stagione della serie sarà composta in totale da 18 episodi, 9 dei quali sono stati già trasmessi lo scorso anno, ed i cui restanti 9 andranno in onda dal 12 febbraio fino al 9 aprile, data del finale di stagione, senza interruzioni. Una scelta che ha causato qualche critica da parte dei fan per via dell’alternanza tra questa serie e Supergirl, la cui messa in onda sarà conseguentemente interrotta per più di un mese, a causa della necessità di aggiustare il tiro dopo il terremoto causato nella produzione in seguito al recente licenziamento di Andrew Kreisberg. [CONTINUA]

Lucifer 3×13 “Til Death Do Us Part”: la recensione

Til Death Do Us Part è, senza ombra di dubbio, uno degli episodi più divertenti di questa stagione di Lucifer (se non della serie), talmente ricco di battute e doppi sensi che citarli tutti sarebbe impossibile e non solo intrattiene nello stile divenuto ormai caratteristico di questo show, senza peli sulla lingua e con sfrontatezza, ma ci fa fare anche il più grande passo avanti nella scoperta del personaggio di Marcus Pierce dal giorno della rivelazione della sua vera identità. [CONTINUA]

The Resident 1×03 “Comrades in Arms”: la recensione

Con un’ora incredibilmente frustrante ed indubbiamente ben eseguita Comrades in Arms dimostra tutte le potenzialità di questa serie.
Che The Resident fosse uno show di denuncia era già piuttosto evidente, ma lasciati alle spalle gli eccessi della première, le nuance di questa puntata ne fanno la migliore dall’esordio della serie. [CONTINUA]

The Alienist 1×02 “A Fruitful Partnership”: la recensione

A Fruitful Partnership è quello che comunemente si potrebbe definire un episodio filler, ma essendo The Alienist il genere di serie ricercata che è, possiamo sicuramente concordare sul fatto che gli autori abbiano portato questa definizione ad un nuovo livello. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 14×11 “(Don’t Fear) the Reaper”: la recensione

“L’arte di giocare con i sentimenti” o “l’arte di educare il pubblico sui sintomi di un attacco cardiaco rischiando di provocare a tutti un attacco cardiaco”: secondo Grey’s Anatomy(Don’t Fear) the Reaper, potrebbe avere diversi sottotitoli, ma va concesso agli autori che, con quelle tre parole contenute tra le parentesi nel titolo, ci avevano avvisato di non temere la morte, giusto?
Come se dopo quattordici anni di serie potessimo davvero credergli! [CONTINUA]

Scandal 7×10 “The People vs. Olivia Pope”: la recensione

Gli autori di Scandal hanno un lavoro davvero invidiabile, dopo 5 (quasi 6) stagioni trascorse a costruire il mito di un personaggio, qualcuno ha dato loro luce verde per distruggere tutte le aspettative del pubblico e ribaltare completamente l’andamento dello show. Narrativamente parlando, questa è un’idea geniale, soprattutto quando si hanno a disposizione degli attori del calibro dei protagonisti di questa serie che – nonostante tutto – riescono a rendere credibile/accettabile tutto quello che sta accadendo loro in questa ultima stagione. [CONTINUA]

The X-Files: recensione dell’episodio 11×05 Ghouli

Ghouli è uno strano episodio di The X-Files in cui gli autori tornano ad affondare i denti nella mitologia della serie e soprattutto nel caso William, ma lo fanno appunto con una puntata a metà tra “mostro della settimana” e “mitologia“, il che non è necessariamente un approccio sbagliato. [CONTINUA]

Arrow: recensione dell’episodio 6×12 All for Nothing

Per un episodio, quello della scorsa settimana, che ci aveva in parte riconciliato con questa sesta stagione di Arrow – quanto meno nel suo tentativo di intraprendere una strada che fosse anche solo vagamente più interessante di quanto visto fino ad ora – All for Nothing si dimostra, nel suo stesso titolo, un episodio tristemente profetico. [CONTINUA]

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