Arrow: recensione dell’episodio 6×10 Divided

Considerate le circostanze Divided è un ottima midseason première per Arrow.
Non fraintendeteci, non abbiamo dimenticato affatto che questa spaccatura in seno al Team Arrow continua ad avere il sapore del riciclo ed è stata abusata dagli autori dello show, tuttavia – partendo da questo presupposto che abbiamo già irrevocabilmente stabilito in precedenza – questo particolare episodio finisce per essere probabilmente uno dei più solidi della stagione (crossover escluso), per un semplice ed in un certo senso banale motivo: la coerenza.

Tutti sono furiosi con tutti, il Team Arrow B per la mancanza di fiducia del loro leader, in gran parte motivata dal tradimento di Rene (Rick Gonzalez) che, per salvare sua figlia – come giustamente sottolinea Oliver Queen (Stephen Amell) – ha messo lui stesso nella posizione di doversi separare dal figlio, se ritenuto colpevole di essere Green Arrow, ed il Team Arrow A per la sua palesata mancanza di fiducia.
Le posizioni di entrambi sono in realtà più che comprensibili: così come Rene avrebbe potuto chiedere l’aiuto di Curtis (Echo Kellum) prima di tradire Oliver, allo stesso modo quest’ultimo, imparando dal proprio passato, avrebbe potuto esprimere i suoi dubbi e affrontare faccia a faccia Dinah, Rene e Curtis, invece di prendere la decisione di agire alle loro spalle, spiandoli. Ciò che davvero conta tuttavia, soprattutto a livello narrativo, è che in una serie in cui spesso le azioni finiscono per non avere conseguenze, considerata la velocità ed a volte i modi sbrigativi con cui alcune storyline sono state gestite e concluse, in Divided gli autori sembrano aver preso invece una strada decisamente più consistente. Sebbene infatti Oliver, alla fine dell’episodio, decida di provare a ricucire i rapporti con i suoi ex compagni, ammettendo i propri errori, i tre decidono di non cedere dalle loro posizioni, allontanandosi dal Team Arrow e formando così un gruppo di vigilanti che esclusa Green Arrow, Felicity (Emily Bett Rickards) e Diggle (David Ramsey). Come abbiamo sottolineato già in precedenza, è piuttosto evidente che questa specifica trama non potrà durare per sempre, ma il solo fatto che si sia andati in questa direzione è una novità che non può che fare bene allo show, soprattutto in una stagione che, nel complesso, non ha esattamente brillato.

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Anche sul fronte Team Arrow vs. Team Cayden James c’è qualche importane novità: dove i primi, fino al finale di metà stagione, erano completamente ignari, non solo di essere spiati, ma persino di stare in realtà combattendo contro una vera e propria pletora di nemici, in Divided, finalmente, vengono scoperte le carte. Grazie ad un’interferenza, Felicity scopre infatti che il covo è pieno di microfoni e che i loro nemici li stanno spiando da mesi, prevenendo ogni loro mossa, ma soprattutto Oliver Queen, finalmente, vede in faccia tutti i suoi nemici, il che include ovviamente anche Vigilante, alias Vincent Sobel, l’ex compagno di Dinah con il quale la nuova Black Canary stava giusto ricominciando a ricucire i rapporti.
E proprio a proposito di Dinah, una delle scene più goffe, se ci passate il termine, dell’episodio è quella in cui vediamo una gioiosa Juliana Harkavy scambiare ricordi del passato con l’ex fidanzato. Dinah non è mai stato un personaggio particolarmente solare e vederla agire in maniera così insolita e fuori dalle righe, è stata un’esperienza a dir poco strana che, fortunatamente, non si ripeterà troppo presto, soprattutto ora che il personaggio ha appreso del tradimento di Vincent e di essere stata solo una pedina nelle sue mani.

Da qui in avanti, con lo scisma del team Arrow ed il ritorno alle origini per l’OTA (l’Original Team Arrow), sarà interessante vedere come queste due entità interagiranno senza mettersi i bastoni tra le ruote, cosa che – ne siamo piuttosto sicuri, – nonostante le migliori intenzioni di tutti, accadrà. E allo stesso tempo sarà interessante vedere quanto questa sorta di stato di grazia in cui convivono tutti i membri del gruppo guidato da Cayden James (Michael Emerson), durerà. A differenza delle nostre iniziali aspettative, per esempio, pensiamo che gli autori stiano decisamente prendendo la strada della redenzione per il personaggio di Black Siren (Katie Cassidy), che sia Quentin Lance (Paul Blackthorne) che Thea (Willa Holland) – che, per inciso, è finalmente tornata ad avere una parvenza di stoyline nella serie – sembrano decisi a portare dalla loro parte.

Un altro aspetto che riteniamo importante sottolineare è il modo in cui la writer room sta gestendo la spinosa questione Olicity, che ha tanti detrattori quanti fan ed è spesso stata motivo di perpetue lotte intestine tra gli appassionati della serie. Dopo Irreconcilable Differences, l’episodio del rientro dal Central City post-crossover, la cui parte iniziale è stata decisamente shipper centrica, se non addirittura strappata da una romantica fan fiction, è evidente che  la coppia Oliver/Felicity sia maneggiata con più diplomatica prudenza di quanto non sia stato fatto nelle precedenti stagioni, senza eccessi romantici, ma nemmeno senza trascurarla.

https://www.youtube.com/watch?v=jHqj7ahIL28

La sesta stagione di Arrow va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì su The CW.

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