The Flash: recensione dell’episodio 4×05 Girls Night Out

Quello della spalla del supereroe o meglio della compagna del supereroe è un mestiere piuttosto solitario, per quanto Girls Night Out continui sulla divertente strada intrapresa dalla quarta stagione di The Flash, fatta di risate e divertimento, l’episodio esalta anche  alcuni problemi non risolti della serie, sottolineando quanto isolato sia il personaggio di Iris, interpretato da Candice Patton proprio in un’occasione in cui viene celebrato.

La circostanza è l’addio al nubilato della protagonista al quale vengono invitate la nuova compagna di Jo West, Cecile Horton, nonché futura matrigna di Iris, Felicity Smoak di Arrow (Emily Bett Rickards) in visita a Central City e una riluttante Caitlin Snow, alias Killer Frost con la quale viene sottolineato che Iris non è mai davvero riuscita a sviluppare un rapporto o tanto meno un’amicizia, una delicata condizione che gli autori affrontano alla fine dell’episodio con Iris che chiederà a Caitlin di farle da damigella d’onore al matrimonio per cercare così di creare una rapporto che, di fatto, in tre anni di serie non è mai stato sviluppato.
Nonostante molte cose siano siano cambiate in questa stagione ed il personaggio della Patton stia avendo un ruolo più attivo nella serie e all’interno del Team Flash, quello di Iris West continua ad essere un argomento spinoso per gli autori che non sono mai davvero riusciti a sfruttare a pieno le potenzialità del personaggio, rilegandolo per la maggior parte al ruolo della mera “fanciulla in pericolo” da salvare. Nonostante la svolta di quest’anno sia gradita per quanto concerne Iris, ci sono molti aspetti della sua presenza nella serie che sembrano stati lasciati al caso, come per esempio che fine abbia fatto la sua carriera di giornalista una volta che la giovane ha deciso di prendere il comando del Team in assenza di Barry.
Iris, come dimostra lo sparuto numero di persone invitate al suo addio al nubilato e come anticipavamo all’inizio, è sostanzialmente un personaggio molto solo, con poche relazioni personali al di là del suo rapporto sentimentale con Barry, una questione che – per quanti detrattori il personaggio di Felicity Smoak possa avere – in Arrow è stato quanto meno superata e risolta, dandole un’identità ben distinta da quella del protagonista e non relegandola solo al ruolo della fidanzata di Oliver Queen.

Ciò detto Girls Night Out è un episodio divertente e pieno di energia in cui, per la prima volta dal debutto della serie ed al grido di “hashtag femminismo“, Barry – occupato a festeggiare il proprio addio al celibato – non indossa il costume di The Flash e le ragazze si ritrovano a risolvere la crisi di puntata ed a sconfiggere la nemica di turno, Amunet Black (Katee Sackoff) decisa a sfruttare i poteri di Killer Frost.
Nonostante l’occasione festosa, infatti, la vera protagonista della puntata è Danielle Panabaker nel suo doppio ruolo di dolce Caitlin e pericolosa Killer Frost che, finalmente, ammette con i propri compagni di non aver affatto risolto il suo problema e di essere ancora soggetta al rischio di trasformarsi nella minacciosa metaumana. Rispetto alla condizione della fine della scorsa stagione, tuttavia, non vi sono grandi sviluppi per quanto concerne questa trama, perché sostanzialmente Caitlin lotta ancora con la paura di non riuscire a controllare Killer Frost quando, di fatto, lo sta già facendo da tempo ed il personaggio non è più la mina vagante degli esordi. Nonostante una sorta di déjà-vu, la puntata è comunque solida e decisamente spassosa, soprattutto quando dà l’opportunità a Grant Gustin di cimentarsi nella parte dell’ubriaco grazie al suo amico Cisco, che gli prepara una mistura appositamente concepita per contrastare il suo super metabolismo che gli impedirebbe altrimenti di prendersi una sonora sbornia. Vedere Barry che grida ai quattro venti di essere The Flash o piangere commosso di fronte a delle untuose alette di pollo, confessando loro il suo imperituro amore, sono decisamente alcuni dei momenti clou della puntata supportati anche dal nuovo arrivo nel Team Flash di Ralph Dibny (Hartley Sawyer) che si sta rivelando un personaggio ben concepito e soprattutto esilarante nella sua totale noncuranza delle regole, nonché una perfetta spalla per esaltare il lato comico del protagonista.

DeVoe, il cattivo di stagione, resta una presenza costante, ma discreta anche in questo episodio. Sebbene siamo solo alla quinta puntata e al pubblico siano stati concessi solo piccoli indizi circa le sue letali intenzioni, il fatto che il geniale criminale – interpretato da Neil Sandilands – continui a tirare i fili degli eventi nella quasi totale inconsapevolezza del Team Flash è insieme frustrante ed esaltante, sebbene non nascondiamo che ci farebbe piacere venissero aggiunti nuovi elementi che ci permettano di comprendere meglio (o almeno tentare di farlo) il suo diabolico piano.

Girls Night Out è un episodio tutto (o quasi) al femminile, firmato da Kristen Kim e Lauren Certo e diretto da Laura Belsey, e dimostra come, nonostante il monopolio maschile di autori e registi nel mercato televisivo, anche dietro le quinte le donne possano pienamente riuscire nell’intento di far divertire il pubblico prendendosi anche qualche rischio. Nonostante infatti l’assenza di The Flash il girl power celebrato in questa puntata riesce senza troppi sforzi a vincere la sua battaglia, dimostrando come ogni supereroe sia tanto imbattibile quanto i suoi alleati o meglio le sue alleate!

https://www.youtube.com/watch?v=KEN3if3t7pQ

La quarta stagione di The Flash va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The CW.

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