Weekly Reviews: le recensioni della settimana 25 febbraio-3 marzo 2019

Weekly Reviews: gli articoli della settimana 25 febbraio-3 marzo con lo speciale su Supergirl e la recensione dei pilot di Whiskey Cavalier e The Enemy Within e degli episodi di The Good Doctor, Lethal Weapon, Grey’s Anatomy e Doom Patrol.

Supergirl: come la trama del fumetto di Joe Kelly influenzerà il prossimo episodio

Come è stato anticipato nel promo e nella descrizione del prossimo episodio di Supergirl, che sarà intitolato What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way?, ispirato all’omonimo fumetto al quale faremo cenno più avanti, la ragazza d’acciaio avrà degli illustri alleati grazie ai quali potrà affrontare The Elite, il gruppo di antieroi composto da Manchester Black, Menagerie e The Hat nella puntata così descritta:
Manchester Black (la guest star David Ajala) fugge di prigione con l’aiuto del suo nuovo team The Elite il cui scopo è quello di punire le forze anti-aliene. Supergirl (Melissa Benoist) fa di tutto per cercare di fermare lui ed il gruppo mentre affronta contemporaneamente uno scioccante sviluppo che concerne Ben Lockwood (Sam Witwer).” [CONTINUA]

Whiskey Cavalier 1×01 “Pilot”: la recensione

Whiskey Cavalier è un procedurale vecchio stile al suo meglio: prima di lui, da Scarecrow and Mrs. King, Remington Steele e Moonlighting fino ad arrivare a Bones e Castle molte serie hanno dimostrato che la formula dell’incessante battibecco e del tira e molla tra due protagonisti di una serie TV con una buona chimica funziona e, se gestito con astuzia, può portarla molto lontano costruendo una solida fanbase. [CONTINUA]

The Enemy Within 1×01 “Pilot”: la recensione

Le premesse della nuova serie della NBC creata da Ken Woodruff (The Mentalist, Gotham) ed intitolata The Enemy Within, sono piuttosto semplici: Jennifer Carpenter interpreta il ruolo dell’ex agente della CIA Erica Shepherd, detenuta da tre anni in un carcere di massima sicurezza e additata come una delle peggiori traditrici che l’America abbia mai avuto per aver rivelato ad un terrorista i nomi dei 4 agenti della CIA che avevano fatto saltare il suo piano terroristico, condannandoli così a morte. Tra le 4 vittime c’era anche la fidanzata dell’agente speciale dell’FBI Will Keaton (Morris Chestnut) che si trova costretto a collaborare con la Shepherd dopo che una serie attentati colpiscono tre diverse città, facendo 14 vittime. [CONTINUA]

The Good Doctor 2×16 “Believe”: la recensione

Il Dottor Han ha poi così torto?
Nonostante sia chiaramente stato introdotto come l’antagonista della situazione, colui che ha allontanato il protagonista di The Good Doctor dalla sala operatoria, spingendolo (o piuttosto obbligandolo) a scegliere una specializzazione alternativa in patologia, la storyline dell’incorretta diagnosi di Sadie prova – proprio come lui stesso fa notare a Shaun – che la decisione di spingerlo a diventare un diagnosta piuttosto che un chirurgo non è poi così sbagliata.[CONTINUA]

Lethal Weapon 3×15 “The Spy Who Loved Me”: la recensione

Nonostante sia stato pubblicizzato come il finale della terza stagione di Lethal WeaponThe Spy Who Loved Me è presumibilmente da considerare come ultimo episodio di una serie che ha fatto parlare di sé più per i drammi ed i litigi avvenuti dietro le quinte, che per ciò che gli spettatori hanno visto sullo schermo, motivo per cui è comprensibile il motivo per cui gli autori possano aver scelto di congedarsi dal pubblico letteralmente con un bang. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 15×15 “We Didn’t Start the Fire”: la recensione

Con We Didn’t Start the FireGrey’s Anatomy rompe letteralmente un record diventando, con i suoi 332 episodi, il dramma medico più longevo della storia della TV e rubando lo scettro a E.R., la serie che ha portato alla fama George Clooney. In questi 15 anni non si può dire che non sia passata moltissima acqua sotto i ponti per una serie con un cast particolarmente numeroso, di cui ha perso nel tempo tanti membri e che è riuscita persino a sopravvivere all’uscita di scena del protagonista maschile nonostante le rumorose proteste dei fan. [CONTINUA]

Doom Patrol 1×03 “Puppet Patrol”: recensione

Arrivato al suo terzo episodio Doom Patrol continua a spiccare in un oceano di serie di supereroi come lo show assurdo ed assieme profondo che ha dimostrato di essere fin dal suo debutto, pur soffrendo forse in questa puntata per l’assenza della voce narrante di Alan Tudyk che resta uno degli elementi portanti dello show. [CONTINUA]

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