The X-Files: recensione dell’episodio 11×02 This

Il secondo episodio dell’undicesima stagione evento di The X-Files è ottimo per diversi motivi ed il primo tra tutti è che celebra la coppia Mulder e Scully come raramente abbiamo visto, avendo il merito di aver sicuramente mandato in visibilio i molti, moltissimi, fan della ship.
Che guardiate lo show per le sue storie legate agli alieni o per la sua capacità di affrontare diversi generi in un solo contesto, crediamo di poter concordare sul fatto che The X-Files non avrebbe avuto la metà del successo planetario che ha avuto senza l’evidente chimica che esiste tra David Duchovny e Gillian Anderson.

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This può essere senza dubbio considerato uno stand alone, dopo gli eventi della première della scorsa settimana, i nostri eroi stanno letteralmente riprendendo fiato e la ricerca di William viene interrotta da un nuovo caso, il che non è una novità per la serie che – sin dal suo esordio – ha sempre intervallato puntate collegate alla sua mitologia con altre dedicate al classico “caso della settimana“.
A differenza di quanto abbiamo visto negli anni precedenti, tuttavia, è evidente che c’è un’evoluzione, sia nei personaggi, sia nel mondo nel quale essi vivono, proprio come lo stesso Walter Skinner (Mitch Pileggi) dirà a Scully. Alla fine degli anni Novanta, quando la serie debuttò, tutto era meno complicato e spaventoso di oggi. Non c’era ancora stato l’11 settembre, la tecnologia era vista più come un miracolo che una minaccia e lo show si poteva permettere una certa dose di innocenza che oggi risulterebbe, in un certo senso, anacronistica. In questo episodio, di conseguenza, vediamo quindi i protagonisti affrontare un tema decisamente attuale, anche se già sfruttato da serie come Black MirrorAltered Carbon, di prossima uscita a febbraio su Netflix, il trasferimento della coscienza umana in un computer, ma con quel classico tocco magico che solo due  Mulder e Scully particolarmente in forma sanno dare.

Immagini promozionali di plus One ©2017 Fox Broadcasting Co. Cr: Shane Harvey/FOX

Scully: Perchè ti muovi così bene con le braccia ammanettate dietro la schiena?
Mulder: Come se tu non lo sapessi.

Il continuo flirtare e battibeccare di Mulder e Scully sarebbe stato sufficiente, da solo, per fare di This la puntata perfetta, ma gli autori hanno saputo sfruttare al meglio il “classico” della serie: la riapertura degli X-Files finalmente digitalizzati (!) ed il ritorno di Richard Langly (Dean Haglund), uno dei Pistoleri Solitari, unendolo a nuovi, loschi, personaggi come Erika Price, interpretata da Barbara Hershey, e due protagonisti particolarmente a proprio agio l’uno con l’altra e soprattutto in una modalità da tosti in cui raramente li abbiamo visti. Le scene d’azione, sia quella iniziale a casa di Mulder che quella successiva nella sede dell’agenzia della Price, risultano ben gestite a livello registico e credibili, poiché sottolineano soprattutto come questi due personaggi agiscano ormai in perfetta armonia,  una cosa che non trasparirebbe dallo schermo con altrettanta evidenza se li stessi attori non avessero il sincero legame di amicizia e reciproco rispetto che hanno nella realtà.

Per chi fosse rimasto deluso dalla piega presa dalla trama orizzontale dello show introdotta in My Struggle III, sicuramente avrà trovato conforto in questi brillanti 45 minuti di spettacolo, anche se – e non ci stancheremo mai di ripeterlo – è molto più facile deludere le aspettative del pubblico prendendo qualsiasi posizione nei confronti della trama principale della serie e della sua mitologia, piuttosto che con un semplice stand alone.
This – in generale – è il riflesso del fantastico lavoro dei due protagonisti, dell’evoluzione del loro rapporto e di quel tanto di nostalgia necessaria a nobilitare la sola idea di un revival.

https://www.youtube.com/watch?v=h3Jnv1Wti3I

The X-Files torna la prossima settimana negli Stati Uniti con l’episodio Plus One, mercoledì 17 gennaio, su Fox.

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