The Flash: recensione dell’episodio 4×01 The Flash Reborn

The Flash Reborn, la première della quarta stagione di The Flash, non è niente di diverso da ciò che Andrew Kreisberg & C. avevano promesso fin dal Comic-Con di quest’estate, un reboot dello show per tornare alle sue origini decisamente più leggere e divertenti, con lo scopo di lasciarsi alle spalle nemici velocisti, atmosfere cupe ed un protagonista divorato dal senso di colpa per aver creato il Flashpoint e causato tutti i guai ad esso legati.

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Deve essere un vero sollievo per gli autori delle serie dell’Arrowverse avere a disposizione un materiale a cui attingere che permette loro di poter cancellare ripetutamente gli eventuali errori del passato e riscrivere sistematicamente i loro show. Proprio come nel caso della première di Supergirl, che ha fatto un deciso passo indietro rispetto a come aveva gestito il rapporto di Kara Danvers e Mon-El nella scorsa stagione, così questo primo episodio di The Flash 4 è completamente dedicato al depennamento del passato.

La puntata riprede a sei mesi dal finale di stagione dello scorso anno con il Team Vibe o Team Kid Flash, a seconda che si parli con Cisco (Carlos Valdes) o Wally (Keiynan Lonsdale), incaricati della protezione della città ed Iris (Candice Patton), che sembra aver momentaneamente rinunciato alla sua carriera di giornalista ed essere entrata nel ruolo che in Arrow appartiene ormai da tempo a Felicity Smoak, al comando degli STAR Lab. Il gruppo sembra avere la situazione sotto controllo, anche se qualche metaumano è loro sfuggito, ma quello che tutti provano per l’assenza di Barry (Grant Gustin) è il proverbiale “elefante nella stanza“, per usare un’espressione tipicamente americana ma che descrive alla perfezione il vero problema, impossibile da ignorare, nonostante gli sforzi evidenti dei protagonisti.

All’insaputa di Iris, Cisco, sta infatti lavorando ad un congegno per far uscire Barry dalla sua prigione nella Forza della Velocità, modificando lo Speed Force Bazooka usato per sconfiggere Savitar. Il motivo per cui Iris è così contraria all’idea non dovrebbe necessitare di troppe spiegazioni: un po’ come nel caso di Kara in Supergirl, Iris rifiuta di lasciarsi andare al dolore e reagisce ad esso dedicando tutta se stessa al suo nuovo incarico, ma anche rifiutandosi di lasciarsi andare alla speranza. La sola idea di credere nella concreta possibilità che Barry possa tornare da lei per poi essere delusa, la fanno di conseguenza apparire come contraria ai tentativi di Cisco di salvare il suo migliore amico.

Cisco, invece, riesce nel suo intento ed in una scena che è un evidente omaggio alla première della quarta stagione di Smallville, Crusade, in cui Lois Lane incontra per la prima volta il giovane Clark Kent, Barry riesce a sfuggire alla sua prigionia.
E’ inevitabile che questo rapido ritorno del protagonista, come la facilità con cui Cisco riesce ad “ingannare” la Forza della Velocità o la dichiarazione di Barry a Iris alla quale confessa di sentirsi finalmente libero dal peso del passato e dei suoi errori, possa provocare qualche comprensibile polemica tra i fan della serie, ma il desiderio di vedere tornare lo show alle sue origini è tale da farci perdonare il modo sbrigativo in cui si è scelto di risolvere la questione.
La lunga permanenza nella Forza della Velocità di Barry, tra l’altro, lascia qualche evidente segno nella mente del nostro eroe: nelle scene iniziali che precedono la sua “guarigione”, Gustin è veramente molto bravo a rendere l’idea dello stato di confusione, se non proprio di follia, in cui versa il suo personaggio, aiutato tra l’altro dalla regia di Glen Winter, decisamente fuori dagli schemi rispetto alla norma della serie e da un movimento di camera che amplifica lo stato d’animo e la confusione in cui versa.
Come nelle migliori favole, perché quando si parla di sentimenti anche i supereroi rispondono inevitabilmente a certe regole narrative, dopo diversi, falliti tentativi da parte di Cisco e di Caitlin (Danielle Panabaker) – tornata in seno al gruppo – per farlo tornare alla realtà, sarà l’amore per Iris a risolvere tutto. La giovane deciderà infatti di farsi catturare dal misterioso Samuroid che minaccia la città con lo scopo di scuotere Barry dal suo torpore e oltre a riuscire nell’intento con la sconfitta del personaggio verrà anche rivelato che questo nuovo nemico altri non era che un robot creato proprio per per far uscire allo scoperto Barry dal Pensatore e dalla sua socia The Mechanic, i nuovi cattivi di stagione che – anche in questo caso, proprio come promesso dagli autori – dopo ben quattro anni di serie finalmente non sono dei velocisti.

Nell’episodio della prossima settimana prepariamoci quindi al puro divertimento con un Barry alle prese con il nuovo costume disegnato da Cisco con tanto di tomo per le istruzioni che gli creerà non pochi problemi. Chi ricorda la serie “Ralph supermaxieroe” e la patologica incapacità del protagonista di controllare il suo costume dopo aver perso il libretto delle istruzioni consegnatogli dagli alieni, si farà probabilmente qualche risata in più.

https://www.youtube.com/watch?v=oeOoDdV5SWM

La quarta stagione di The Flash va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The CW.

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