Weekly Reviews: le recensioni della settimana 6-12 maggio 2019

Weekly Reviews: gli articoli della settimana 6-12 maggio con lo speciale su Lex Luthor e le recensioni degli episodi di Supergirl, Arrow, Legends of Tomorrow, The Resident, The Flash, Grey’s Anatomy, Cloak & Dagger e Doom Patrol.

Supergirl: il ritorno di Lex Luthor ed il suo ruolo nel finale della quarta stagione

Il rush finale di questa stagione televisiva è ormai alle porte e The CW, a due settimane dalla messa in onda del finale di stagione di Supergirl, ha rilasciato la descrizione dell’ultimo episodio che sarà intitolato The Quest For Peace, proprio come – non a caso – il titolo ufficiale del quarto film dedicato all’uomo d’acciaio, Superman IV: The Quest For Peace, in cui l’attuale interprete di Lex Luthor nella serie, Jon Cryer, aveva avuto il ruolo di suo nipote Lenny, nonché complice nel rubare uno dei capelli del supereroe con cui successivamente Luthor creò l’Uomo Nucleare, un clone di Superman modificato geneticamente che ha idealmente molto in comune con la Red Daughter a causa della quale Supergirl è considerata ormai il nemico pubblico numero uno proprio da quello stesso Governo che ha sempre giurato di proteggere. [CONTINUA]

Supergirl 4×20 “Will The Real Miss Tessmacher Please Stand Up?”: la recensione

Il gatto è fuori dal sacco: finalmente il segreto dell’esistenza della Red Daughter non è più tale in Supergirl e grazie al viaggio di Lena e Kara in Kaznia, permanenza durante la quale l’ubicazione di Lex rimane sconosciuta, le due amiche non solo scoprono come il clone di Supergil abbia studiato nei minimi dettagli la vita di Kara per poter mettersi nei suoi panni, notizia che sconvolgerà non poco la diretta interessata, ma anche che Lex ha sottoposto i prigionieri alieni del DEO a diversi esperimenti per capire come trasferire i loro poteri agli umani, il che costituisce una delle occasioni mancate di questo episodio che non si sofferma minimamente sulle similitudini tra i due fratelli Luthor, i quali hanno di fatto lavorato contemporaneamente sullo stesso progetto, anche se con intenti e risultati completamente diversi. [CONTINUA]

Arrow 7×21 “Living Proof”: la recensione

Che la fine di Arrow sia imminente è palese e non ci riferiamo semplicemente alla conclusione di questa stagione, ma al fatto che la serie abbia letteralmente i giorni contati. Magari è solo un’impressione data dal fatto che conosciamo tutti la data di scadenza dello show, ma non riusciamo a scuoterci di dosso la sensazione che su ogni episodio incomba una sorta di minaccioso conto alla rovescia che non sempre aiuta l’atmosfera generale della serie, non quando dal penultimo episodio di una stagione ci si aspetterebbero fuochi d’artificio e si viene lasciati invece con un vago senso di insoddisfazione. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow: recensione dell’episodio 4×14 Nip|Stuck

In una sorta di bottle episode che non è propriamente una bottle episode per l’ambientazione della trama che concerne Ray, ancora impossessato da Neron, e un Constantine alle prese con il suo avo Kon-Sten-Tyn, ma soprattutto con le sue stesse insicurezze, Nip|Stuck si rivela una di quelle strane puntate di Legends of Tomorrow che parte in sordina e si conclude in gloria.[CONTINUA]

The Resident 2×23 “The Unbefriended”: la recensione [FINALE DI STAGIONE]

Nel caso già non foste informati, ma ne dubitiamo se siete fan di The Resident, ci teniamo a tranquillizzarvi: la serie è stata già rinnovata per una terza stagione, quindi non resterete per sempre con il dubbio con cui vi ha lasciato il cliffhanger e tra qualche mese saprete chi sia sopravvissuto tra Kyle e Jessie, il padre e la sorella di Nic.
Ma per sapere come siamo arrivati a questa conclusione ricca di suspense, dobbiamo fare un passo indietro. [CONTINUA]

Lucifer: la nostra recensione della quarta stagione della serie

Il ritorno di Lucifer, cancellato lo scorso anno dalla Fox dopo 3 stagioni e salvato da Netflix dopo un’accorata campagna globale da parte dei fan che ha coinvolto anche l’attivissimo cast della serie ed i suoi showrunner, è forse uno dei più attesi di questa stagione televisiva, soprattutto perché a livello creativo lo show era stato bruscamente interrotto in un momento cruciale per lo sviluppo emotivo dei personaggi e cioè proprio quando Lucifer (Tom Ellis), costretto dalle circostanze, aveva rivelato finalmente il suo vero volto a Chloe (Lauren German) dopo una stagione trascorsa nella confusione per aver perso la possibilità di evocarlo e con essa la sua stessa identità. [CONTINUA]

The Flash 5×21 “The Girl With The Red Lightning”: la recensione

Il vero problema di questa 5^ stagione di The Flash, ad un episodio dalla sua conclusione crediamo sia concesso cominciare a tirare le somme, è che gli autori di questo show, come di molte delle serie dell’Arrowverse, sembrano aver dimenticato il valore della suspense e dello sviluppo graduale di una storyline.
Con 22 episodi a disposizione, tendono infatti a riempire il tempo con trame alternative generalmente poco coinvolgenti (con delle eccezioni), cattivi di stagione che compaiono qui e là nell’arco dell’intero anno con un’aurea di imbattibilità assolutamente ingiustificata (vedi Cicada 2.0 ed Emiko Queen in Arrow) ed un finale normalmente ricchissimo di eventi che viene schiacciato nell’arco delle ultime ore della stagione, se non peggio, nel solo finale. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 15×24 “Drawn to the Blood”: recensione

A volte, quello di cui si ha bisogno, è semplicemente un penultimo episodio di stagione di quelli vecchio stile, in cui tutto sembra andare per il verso giusto per poi precipitare inesorabilmente in un vortice, aumentando la tensione a livelli quasi intollerabili ed introducendo ad un finale che, non lo dubitiamo, sarà piena di colpi di scena. Grey’s Anatomy ha sempre fatto scuola in questo senso e dopo una quattordicesima stagione che si era conclusa all’insegna dell’ottimismo, quest’anno torna a fare ciò che sa far meglio: colpire i fan dritti al cuore. [CONTINUA]

Cloak & Dagger 2×07 “Fortezza Vichinga”: la recensione

Gli ultimi minuti di Fortezza Vichinga, settimo episodio della seconda stagione di Cloak & Dagger, valgono decisamente l’intera buia puntata (ebbene sì, la mancanza di luce – in questo caso non metaforica – non è un problema che concerne solo Game of Thrones, ma qualcosa che affligge molte serie televisive di cui si discute già da un po’), soprattutto perché Tandy e Tyrone finalmente tornano a combattere fianco a fianco anche se per breve tempo. [CONTINUA]

Doom Patrol 1×13 “Flex Patrol”: recensione

A soli due episodi dalla conclusione di questa stagione di Doom Patrol, in Flex Patrol gli autori, ma probabilmente sarebbe più corretto dire Mr. Nobody, decidono di tirare le fila del discorso e portare i protagonisti verso quello che secondo l’antagonista della serie sarà un glorioso scontro finale. Non è la prima volta che il personaggio interpretato da Alan Tudyk rompe metaforicamente lo schermo per rivolgersi direttamente al pubblico in un espediente che, a nostro avviso, è stato usato con la giusta moderazione nello show e che in questa occasione serve a mettere in chiaro come il personaggio non abbia affatto gradito la maniacale attenzione che hanno ricevuto i protagonisti della serie e che finalmente è arrivata l’ora di vedere un po’ d’azione. [CONTINUA]

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