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Weekly News 13_2020: lo speciale e le recensioni sull’Arrowverse e di Grey’s Anatomy

The Flash: cosa aspettarci dal 16° episodio della serie

Come già accennato, il problema principale di The Flash, come in realtà ormai di tutte le serie televisive statunitensi, nasce dallo stop dovuto alla pandemia di coronavirus che è giunto improvvisamente ad interrompere molte delle produzioni anche a metà di un episodio, creando il problema non solo di dare una conclusione alle stagioni in corso, ma anche di riempire la programmazione dei diversi network da qui a maggio, il mese in cui – in circostanze normali – si concludono la maggior parte degli show. [CONTINUA]

Supergirl 5×16 “Alex in Wonderland”: la recensione

Chyler Leigh sarebbe stata una fantastica Supergirl e se mai vi foste chiesti come l’attrice sarebbe apparsa nei panni della supereroina, Alex in Wonderland è l’episodio giusto da guardare per levarvi questa curiosità. La puntata, che rientra marginalmente nella serie di episodi “what if” cari a molti show televisivi, vedere Alex rifugiarsi nella realtà virtuale delle lenti a contatto della Obsidian Platinum per evitare di affrontare i sentimenti contrastanti scaturiti dall’improvvisa morte del padre Jeremiah Danvers. [CONTINUA]

Batwoman 1×16 “Through the Looking Glass”: la recensione

Dal punto di vista narrativo, la prima stagione di Batwoman continua ad essere una delle migliori dell’Arrowverse: tra colpi di scena e ottimi intrecci la serie è infatti un crescendo di emozioni che non delude mai e soprattutto non è mai banale. Dopo gli eventi dello scorso episodio, sapevamo che Kate avrebbe avuto non poche difficoltà a venire a patti con il fatto di aver ucciso Cartwright ed è un piacere constatare come  gli autori non si siano solo limitati a far progredire con coerenza questa trama, ma siano nel contempo anche riusciti a renderla particolarmente sorprendente. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×19 “Love of My Life”: la recensione

Con Love of My Life Grey’s Anatomy tira fuori dal cilindro un “bottle episode” peculiare, che si concentra su 4 personaggi in particolare in una storia che si sviluppa in un’ambientazione diversa dal solito. Richard, Maggie, Teddy e Cormac si trovano infatti ad una conferenza a Los Angeles e tra ricordi del passato ed eventi che segneranno le vite di questi personaggi, nell’episodio accadono molte cose che avranno serie ripercussioni sul futuro di molti dei protagonisti della serie. [CONTINUA]

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Weekly News 12_2020: lo speciale e le recensioni dell’Arrowverse e di Grey’s Anatomy

Arrowverse: gli effetti del Covid-19 sulla programmazione di The CW

Vancouver, Canada. Che qualcosa sarebbe rapidamente cambiato andando ad impattare anche il mondo delle produzioni televisive americane a causa del COVID-19 si è cominciato ad intuirlo quando, qualche giorno fa, era il 12 marzo (quasi un’eternità in un tempo che sembra ormai scorrere in maniera diversa dal solito), è arrivato il pubblico annuncio che la produzione di Riverdale sarebbe stata sospesa fino a data da destinarsi a causa di un potenziale, ma non confermato contagio registrato tra i membri del team dello show, con una decisione che si è poi velocemente propagata anche a tutte le serie dell’Arrowverse. [CONTINUA]

Supergirl 5×15 “Reality Bytes”: la recensione

Per rubare un’espressione alla letteratura, Reality Bytes, quindicesimo episodio della quinta stagione di Supergirl, affronta il tema della “banalità del male” affondando i denti, almeno per quanto concerne la trama dedicata a Nia Nall (Nicole Maines), alias Dreamer, nella triste realtà. Per contrasto, che in questo episodio si sente in maniera quasi esponenziale, la storyline che vede protagonista Alex e marginalmente anche Kelly e J’onn, si svolge letteralmente ed idealmente in una realtà alternativa. [CONTINUA]

Batwoman 1×15 “Off With Her Head”: la recensione

Batwoman continua ad essere, a nostro avviso, una delle serie più solide dell’Arrowverse, la cui prima stagione ha una curva qualitativa decisamente in ascesa, almeno per quanto concerne lo sviluppo dei personaggi e l’approccio con cui vengono fatte alcune importanti rivelazioni in alcuni degli episodi. In Mine Is a Long and a Sad Tale, avevamo per esempio avuto quello che possiamo ora definire solo un assaggio degli abusi sofferti da Beth per mano del dottor August Cartwright, il quale – scopriamo invece in “Off With Her Head” (un riferimento alla famosa frase “Tagliatele la testa” della Regina di Cuori di Alice nel Paese delle Meraviglie) – non è il solo essere squilibrato della sua genia. In un flashback ci viene infatti mostrato come l’arrivo della signora Mabel (Debra Mooney), la madre del dottore, che interpreta chiaramente il ruolo della Regina di Cuori, contribuisca a spingere definitivamente Beth nel baratro della follia, trasformandola in Alice. [CONTINUA]

The Flash 6×15 “The Exorcism of Nash Wells”: la recensione

Come abbiamo anticipato nel nostro speciale di inizio settimana dedicato all’Arrowverse, con la brusca interruzione delle riprese di tutte le serie di The CW, era scontato che la programmazione di The Flash avrebbe subito delle variazioni: la messa in onda del prossimo episodio della 6^ stagione è infatti slittata a martedì 7 aprile. Per quanto concerne invece lo status quo della produzione dello show, le riprese sono state bloccate mentre stavano girando il 20° episodio, con Grant Gustin che avrebbe però apparentemente già finito le sue scene e con il tam tam di Internet che, tra le molte teorie, sembra dare particolare credito alla voce che questa stagione si concluderà proprio con il 20° episodio e che le due puntate finali mancanti, saranno mandate invece in onda all’inizio della prossima. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow 5×07 “Romeo v Juliet: Dawn of Justness”: la recensione

Sotto tutto quel ridicolo c’è un grande cuore pulsante e Romeo v Juliet: Dawn of Justness è il perfetto esempio di come Legends of Tomorrow riesca agilmente a racchiudere in 45, folli, minuti risate e sentimenti autentici. Il motivo per cui si sia deciso di far uscire uno dei personaggi più amati ed affettuosi della storia della televisione (sì, lo sappiamo, stiamo esagerando, ma abbiate pazienza e rispettate il nostro lutto) resterà per sempre un mistero o magari no, perché in questo business, se fate una domanda, la risposta normalmente resta sempre e comunque “per soldi“, ma ciò non toglie che l’addio del Ray Palmer di Brandon Routh – e di conseguenza anche quello di Nora Darhk Palmer (Courtney Ford) – siano una grande perdita per questa serie e per l’Arrowverse tutto. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×18 “Give a Little Bit”: la recensione

Era da un po’ che Grey’s Anatomy non tirava fuori dal cilindro un episodio complessivamente così ben scritto e recitato come Give a Little Bit che finalmente, dopo una stagione non particolarmente brillante, ci regala un’intensa esperienza emotiva, grazie soprattutto all’interpretazione di Giacomo Gianniotti che spicca in maniera particolare in una trama che non ha ricevuto, a nostro avviso, tutto il respiro che meriterebbe. [CONTINUA]

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Weekly News 11_2020: lo speciale su Zoey’s Extraordinary Playlist e le recensioni della settimana

Supergirl 5×14 “The Bodyguard”: la recensione

In una stagione di Supergirl dominata prima dall’approcciare della Crisi e poi dalle sue più immediate conseguenze, il tema centrale di quest’anno, quello cioè dei pericoli della tecnologia, non aveva avuto molto spazio di respiro, con The Bodyguard, tuttavia, questa trama orizzontale fa un decisivo e necessario passo avanti. [CONTINUA]

Batwoman 1×14 “Grinning From Ear to Ear”: la recensione

È davvero una buona idea sviluppare una storia d’amore tra Batwoman e Sophie? Dopo un episodio come Grinning From Ear to Ear, questa è probabilmente la domanda che si pongono in molti e non solo perché il cliché dell’eroe mascherato che non può permettersi di instaurare una relazione sentimentale sia stato già ampiamente affrontato da molte delle serie dell’Arrowverse. [CONTINUA]

Svago e musica nel pilot di Zoey’s Extraordinary Playlist

Negli Stati Uniti ha fatto il suo debutto, dopo la pausa natalizia, una serie un po’ bizzarra, sopra le righe e decisamente peculiare, alla base della quale ci sono tanti buoni sentimenti e molta, molta buona musica: Zoey’s Extraordinary Playlist. [CONTINUA]

The Flash 6×14 “Death of the Speed Force”: la recensione

Bentornato Wally West! Come era stato ampiamente anticipato, in Death of the Speed Force, episodio di The Flash che prende ispirazione dalla recentissima miniserie a fumetti di Joshua WilliamsonKeiynan Lonsdale fa il suo gradito ritorno nei panni del velocista, ma in una versione molto più zen e saggia, rispetto a quella del Kid Flash che conoscevamo. C’è molto poco, in questo nuovo Wally, del giovane impulsivo che rifiutava di dare ascolto al suo più esperto insegnante e prendeva decisioni inutilmente rischiose, talmente poco da poter chiaramente vedere come in questo episodio i ruoli di dei due subiscano di fatto un ribaltamento. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow 5×06 “Mr. Parker’s Cul-De-Sac”: la recensione

Con Ray pronto a chiedere Nora in sposa e con una proposta attentamente preparata con l’aiuto dei suoi amici, con tanto di anello nascosto in una gustosa mousse al cioccolato, Mr. Parker’s Cul-De-Sac si conquista il primato di uno degli episodi più assurdi di questa stagione di Legends of Tomorrow, il che è un primato non da poco quando si parla di una serie come questa. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×17 “Life on Mars?”: la recensione

Avevamo bisogno di una gioia per quanto concerne Grey’s Anatomy, ammettiamolo, e – mentre i protagonisti cercano di affrontare le conseguenze dell’addio di Alex e delle sue zoppicanti giustificazioni – finalmente ne abbiamo ottenuta qualcuna. In Life on Mars?, infatti, non solo otteniamo risposta su chi sia il padre del bambino che Amelia porta in grembo, ma questa particolare trama, andrà anche ad incidere sul rapporto tra Jo e Link che, così era stata anche la nostra impressione, sembrava suggerire da qualche tempo la possibilità di una relazione romantica tra i due. [CONTINUA]

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Weekly News 10_2020: lo speciale sul ritorno di Wally West in The Flash e l’addio di Alex Karev a Grey’s Anatomy

The Flash 6: le anticipazioni sul ritorno di Wally West nella serie

Sin dal panel di The Flash del San Diego Comic-Con dello scorso anno, il nuovo showrunner Eric Wallace aveva anticipato al pubblico che Wally West, alias Kid Flash, nella persona di Keiynan Lonsdale, sarebbe tornato per un breve arco narrativo nella sesta stagione della serie ed il momento che in molti attendevano è finalmente giunto. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×16 “Leave A Light On”: la recensione

In un mondo perfetto, dopo sedici anni trascorsi a costruire e far evolvere un personaggio come Alex Karev da egocentrica “progenie del male” ad un pediatra di incredibile talento e un medico di grande sensibilità umana, una persona dovrebbe idealmente essere contenta all’idea di immaginare suddetto personaggio finalmente felice, mentre vive la vita che ha sempre sognato per se stesso, ma questo è un discorso potrebbe valere se Grey’s Anatomy avesse davvero avuto il tempo di sviluppare una storyline per l’uscita di scena di Justin Chambers. La realtà, invece, come diciamo ormai da settimane, da quando cioè è stata annunciata la volontà dell’attore di lasciare lo show senza riapparire sullo schermo, ha dovuto vedersela con tutta una serie di problemi insormontabili, che anche il più talentuoso degli sceneggiatori non avrebbe potuto risolvere. [CONTINUA]

I pilot della stagione TV 2020-21 network per network

È  di nuovo tempo di pilot, questa volta per la stagione televisiva 2020-21: quali saranno le serie che vedremo il prossimo anno? Ecco su cosa stanno lavorando ABC, CBS, FOX, NBC e The CW e tra quali show dovranno scegliere, che vedremo sui nostri schermi a partire da settembre/ottobre 2020.
(Articolo in aggiornamento) [CONTINUA]

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Weekly News 9_2020: lo speciale su Superman & Lois e le recensioni delle serie dell’Arrowverse e di Grey’s Anatomy

Superman & Lois: tutto quello che sappiamo sul pilot del nuovo show dell’Arrowverse

Il Superman di Tyler Hoechlin ha debuttato per la prima volta nell’Arrowverse nella seconda stagione di Supergirl, quando la serie passò dalla CBS a The CW, mentre la Lois di Elizabeth Tulloch fece la sua prima apparizione nel crossover Elseworlds (2018), a conclusione del quale la coppia annunciò di essere in attesa di un figlio e di aver deciso di ritirarsi per il lieto evento ad Argo City, la città che ospita ciò che è rimasto della civiltà kryptoniana dopo la distruzione del pianeta. [CONTINUA]

Supergirl 5×13 “It’s A Super Life”: la recensione [100° EPISODIO]

Considerati i centesimi episodi di Arrow e The Flash, ed alla luce di It’s A Super Life di Supergirl, possiamo statisticamente affermare che è diventata ormai una tradizione, per l’Arrowverse, rivisitare in qualche forma il passato in occasione di questo importante giro di boa per qualsiasi serie televisiva. La differenza principale, tuttavia, è che il 100° episodio della ragazza d’acciaio ha il coraggio di concentrarsi su quella che, a nostro avviso, è dallo scorso anno una delle migliori storyline che la serie abbia mai trattato: la crisi nell’amicizia tra Kara (Melissa Benoist) e Lena (Katie McGrath). [CONTINUA]

Batwoman 1×13 “Drink Me”: la recensione

Drink Me è probabilmente un episodio di Batwoman necessario dopo i drammatici eventi della scorsa settimana, anche se l’effetto di passare tanto bruscamente da un contesto emotivo tanto coinvolgente ad uno più ironico risulta quasi scioccante. Rispetto alle altre serie dell’Arrowverse, Batwoman è quella che ha fino ad ora seguito meno pedissequamente la formula del “cattivo della settimana” e, a nostro avviso, lo show ha avuto solo da guadagnare da questa scelta, ecco perché la parte della puntata dedicata alla comparsa ed alla cattura di Nocturna – nonostante l’ironica ed azzeccata scelta di far interpretare questo improbabile vampiro da Kayla Ewell (The Vampire Diaries) – risulta anche la meno interessante. [CONTINUA]

The Flash 6×13 “Grodd Friended Me”: la recensione

Sebbene in The Flash i cambiamenti apportati dalla Crisi sulle Terre Infinite siano stati al centro dell’attenzione sin dalla conclusione del crossover, in Grodd Friended Me – titolo che omaggia la serie della CBS God Friended Me, con protagonista Violett Beane, che ha interpretato il ruolo di Jesse Wells/Jesse Quick nello show – gli autori hanno cercato di affrontare questo aspetto da un nuovo punto di vista. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow 5×05 “Mortal Khanbat”: la recensione

Seduta per la prima volta nella sua carriera sulla sedia della regia, Caity Lotz ha fatto un encomiabile lavoro con Mortal Khanbat, un episodio di Legends of Tomorrow diviso nettamente in due trame che affrontano al meglio ed in maniera profondamente diversa tutto ciò che di buono questa serie ha da dare. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×15 “Snowblind”: la recensione

L’elefante nella stanza” in Grey’s Anatomy, per usare un’espressione cara alla lingua inglese, che descrive perfettamente ciò che il pubblico sta vivendo in questa seconda parte di stagione, continua ad essere l’assenza di Alex Karev, il cui destino (a giudicare dal commovente promo per la prossima puntata) verrà finalmente rivelato in Leave A Light On. Rispetto alla settimana scorsa apprendiamo infatti che Meredith ha apparentemente cercato di contattare ripetutamente e senza fortuna il suo amico, che ormai tutti sanno non trovarsi in Iowa con la madre, la quale ha detto a Jo di non vedere il figlio da molto tempo. [CONTINUA]

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Weekly News 8_2020: lo speciale su Olicity e le recensioni con il finale di serie di Criminal Minds

Olicity, il fenomeno che ha investito Arrow e che amiamo odiare

Per molti anni uno degli argomenti più dibattuti di Arrow, la capostipite delle serie dell’Arrowverse che ha concluso la sua corsa il 28 gennaio dopo 8 stagioni, è stato senza dubbio Olicity, la ship costituita da Oliver Queen (Stephen Amell) e Felicity Smoak (Emily Bett Rickards), un inaspettato fenomeno che ha investito autori e pubblico e che ha sempre provocato sentimenti estremi, da un amore viscérale ad un odio atavico. Ma quali sono le ragioni di difensori e detrattori di Olicity? In questo speciale abbiamo provato ad analizzare questo fenomeno. [CONTINUA]

Supergirl 5×12 “Back From The Future – Part Two”: la recensione

La quinta stagione di Supergirl ci era stata introdotta come quella che avrebbe affrontato il tema dei rischi di un uso non oculato della tecnologia e, per quanto fosse sembrato attuale ed interessante, non è stato – a nostro avviso – sfruttato fino ad ora al meglio delle sue potenzialità dagli autori. Paragonato allo sforzo dello scorso anno di parafrasare il razzismo parlando di “odio nei confronti degli alieni“, l’argomento principale di quest’anno sembra essere infatti molto meno calato nella realtà, un fatto piuttosto evidente in Back From The Future Part Two. [CONTINUA]

Batwoman 1×12 “Take Your Choice”: la recensione

Se tra quelle dell’Arrowverse dovessimo scegliere la serie che ha avuto i maggiori benefici post-Crisi sulle Terre Infinite, la nostra scelta cadrebbe sicuramente su Batwoman. Dopo un inizio che avevamo giudicato traballante e che, a nostro avviso, aveva rovinato con una prematura rivelazione la sorpresa della scoperta della vera identità di Alice, con gli eventi occorsi in Take Your Choice, gli autori sono autenticamente riusciti a creare qualcosa di inaspettato ed emotivamente coinvolgente, che avrà certamente pesanti ripercussioni su tutti i protagonisti della serie. [CONTINUA]

The Flash 6×12 “A Girl Named Sue”: la recensione

Dopo più di 200 giorni (Ralph Dibny rivela di aver tenuto un conto molto preciso all’inizio dell’episodio) e, per noi spettatori, dalla fine della scorsa stagione, The Flash risolve finalmente il mistero della scomparsa di Sue Dearbon (Natalie Dreyfuss) con un episodio scoppiettante e pieno di energia che non dimentica contemporaneamente di far progredire la trama dedicata ad Iris ed alla sua scomparsa nell’Universo specchio. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow 5×04 “A Head of Her Time”: la recensione

A Head of Her Time è sicuramente il migliore episodio di questa 5^ stagione di Legends of Tomorrow ed è anche una puntata nettamente divisa in due parti: una particolarmente drammatica ed un’altra ovviamente più scanzonata, in pure stile Leggende. Nel secondo caso, dopo che Sara lascia di nuovo il comando nelle mani di Ava, assentandosi per una missione, le Leggende (con Zari) si mettono sulle tracce della Ritornante della settimana: Maria Antonietta, interpretata da Courtney Ford. [CONTINUA]

Criminal Minds 15×10 “And in the End”: la recensione [FINALE DI SERIE]

Quella di Criminal Minds è una storia lunga 15 stagioni e 324 episodi, crediamo quindi che l’omaggio ad uno show come questo dovrebbe risultare in una nostalgica critica, più che nella mera recensione di un episodio finale. Perché anche se non è stato la prima – l’onore di portare sul piccolo schermo dei profiler va infatti all’omonimo show della NBC del 1995 – sicuramente questa serie è e resterà tra le più conosciute ad aver mostrato il mondo del crimine. Oggi la televisione pullula serie che trattano argomenti simili: da Prodigal Son, in onda su Fox, al più storicamente accurato Mindhunter di Netflix, i produttori televisivi hanno capito da tempo che le perversioni umane attraggono inevitabilmente un pubblico a cui piace essere spaventato, ma ai suoi esordi la strada di Criminal Minds non era così spianata come lo è ora e la serie ha anche sofferto per un ricambio nel suo cast che ne ha inevitabilmente segnato le performance, con ascolti sempre più tristemente in calo. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×14 “A Diagnosis”: la recensione  

Grey’s Anatomy ci ha abituato da tempo alle stragi: nel corso dei suoi 16 anni di messa in onda sono morti in maniera tragica talmente tanti dei suoi protagonisti che è diventato difficile tenere il conto e A Diagnosis, in maniera più subdola del normale, è un altro episodio che fa letteralmente strage, anche se questa volta le vittime designate non sono persone, ma quasi tutte le relazioni sentimentali tra i vari personaggi della serie, un colpo meno difficile da assorbire. Per quanto sconvolgente sia il risultato finale di questo episodio, c’è da dire che quanto meno questa decisione ha anche il merito di esporre le molte ipocrisie di questa stagione. [CONTINUA]

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Weekly News 7_2020: gli speciali su The Flash e ZeroZeroZero e le recensioni di The Flash, Legends of Tomorrow e Grey’s Anatomy

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The Flash: l’Universo specchio e il destino di Iris West-Allen e Cisco Ramon

L’episodio della scorsa settimana, midseason première di The Flash, e prima puntata post-Crisi non ha solo introdotto alcune delle principali differenze della nuova realtà in cui il Team Flash si è trovato a vivere dopo Crisi sulle Terre Infinite, ma anche e soprattutto una nuova trama incentrata su Iris West-Allen (Candice Patton) che, giunti alla sesta stagione, consideriamo ancora uno dei personaggi più trascurati dello show. [CONTINUA]

Indagine su ZeroZeroZero – l’ex presidente dell’antimafia Forgione: “È importante raccontare il crimine”

In occasione del debutto di ZeroZeroZero, la serie in 8 episodi tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano che sarà trasmessa su Sky Atlantic e Now TV a partire da venerdì 14 febbraio, abbiamo parlato di alcuni dei principali temi trattati dallo show con il dottor Francesco Forgione, Direttore della Cattedra “Falcone e Borsellino” presso l’Alta Scuola di Giustizia di Città del Messico, ex Presidente della Commissione Antimafia, autore della prima relazione parlamentare sulla ‘ndrangheta, oltre che di diversi testi-inchiesta, e co-autore ed attore dello spettacolo teatrale Mala’drine, che racconta e analizza il fenomeno della ‘ndrangheta dalle sue origini ai giorni nostri. [CONTINUA]

The Flash 6×11 “Love is a Battlefield”: la recensione

Love is a Battlefield, episodio di San Valentino di The Flash, tranne per le sorprese finali e la trama dedicata a Iris e Barry, non brilla particolarmente. Riprendendo da dove si era conclusa la puntata della scorsa settimana, all’inizio dell’episodio vediamo una Iris leggermente confusa, ritrovarsi all’interno dell’ufficio di Eva McCulloch nella sede della McCulloch Technologies, apparentemente non consapevole di essere stata risucchiata da uno specchio. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow 5×03 “Slay Anything”: la recensione

C’è qualcosa in Legends of Tomorrow che, nel complesso, sta rendendo questa 5^ stagione meno brillante del solito ed anche se non riusciamo ad inquadrarla ancora del tutto, forse questa sensazione nasce da una struttura che fino ad ora sie era rivelata vincente, con le Leggende che vanno in giro per il tempo a ricucire qualche anomalia, e che quest’anno ha invece più il sapore di un déjà-vu, che priva in parte gli spettatori del divertimento a cui questa serie ci aveva abituati. [CONTINUA]

Indagine su ZeroZeroZero: realtà e finzione a confronto

Sono occorsi 5 anni a Roberto Saviano per concludere la stesura di ZeroZeroZero, un’inchiesta dal valore e dall’impatto espressivo tali che una copia del libro è stata ritrovata nel covo in cui si nascondeva il narcotrafficante Chapo Gùzman al momento del suo arresto, nel 2016. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×13 “TBA”: la recensione

Save the Last Dance for Me è uno di quegli episodi di Grey’s Anatomy difficili da giudicare, che resta in bilico tra sentimenti di frustrazione e tenerezza. Una delle storyline più dolci trattate nella puntata è senza dubbio quella di Irene e del suo innamoratissimo marito, perfetto preludio per la festa di San Valentino. Quando alla coppia viene annunciato che il tumore di Irene è metastatizzato ed avanzato al punto tale da non poter essere più trattabile, Levi farà della felicità dei due la propria priorità, improvvisando per loro una pista da ballo nella caffetteria dell’ospedale e supportandoli in un momento comprensibilmente molto difficile. La tenerezza della coppia colpisce al cuore non solo Levi, che comincia apparentemente a mettere in dubbio i sentimenti di Nico, ma anche Meredith che, parlando con la Bailey, le dirà chiaramente di avere nostalgia del romanticismo che ha sperimentato in passato. [CONTINUA]

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Weekly News 6_2020: lo speciale su Arrow e le recensioni di Legends of Tomorrow, The Flash e Grey’s Anatomy

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Arrow: l’analisi del finale di serie della capostipite dell’Arrowverse

Dopo 8 anni e 170 puntate, esclusi i crossover, si è conclusa la scorsa settimana la corsa di Arrow con un episodio che – nel complesso ed a giudicare da critica e reazioni del pubblico – è stato accolto con favore e quindi considerato una degna conclusione per una serie al quale andrà per sempre riconosciuto il merito di aver spianato la strada ad un multiverso di supereroi che ha trovato terreno fertile nel mondo delle produzioni televisive, tanto da essere ancora oggi in espansione. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow 5×02 “Miss Me, Kiss Me, Love Me”: la recensione

Una delle cose migliori che emerge da Miss Me, Kiss Me, Love Me, il secondo episodio della 5^ stagione di Legends of Tomorrow, è sicuramente la relazione tra Constantine e Astra, la diretta responsabile della liberazione dei Ritornanti, le anomalie contro cui si battono quest’anno le Leggende che – come sottolineerà il capitano Lance – per una volta, non sono i diretti responsabili di un pasticcio sfuggito al loro controllo che dovrà essere arginato. [CONTINUA]

The Flash 6×10 “Marathon”: la recensione

Il primo episodio post-Crisi di The Flash, la cui seconda parte di stagione è cominciata con un certo ritardo rispetto al solito e soprattutto rispetto alle altre serie dell’Arrowverse, è ambientato prima del finale di serie di Arrow, che è andato in onda una settimana fa, il che crea una strana atmosfera di déjà vu. Senza necessariamente giudicare l’effetto finale di Marathon, gli autori sono chiaramente stati messi di fronte ad una scelta nella stesura di questo copione: prediligere un’atmosfera più fosca, alla luce del sacrificio di Oliver Queen e della perdita di tante vite umane nella Crisi, oppure andare in una direzione completamente opposta e scegliere di privilegiare toni più gioiosi in omaggio al fatto che un gruppo di coraggiosi eroi, nonostante il prezzo pagato, sono comunque riusciti ad evitare la completa distruzione dell’universo. Inutile dire che Eric Wallace & C. hanno scelto la prima opzione. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×12 “The Last Supper”: la recensione

Non c’è traccia del Grey Sloan Memorial nell’episodio di questa settimana di Grey’s Anatomy che è invece interamente dedicato alle famiglie, i complicati rapporti che le costituiscono ed i segreti che troppo spesso vengono seppelliti tra i diversi membri che le compongono. Idealmente e soprattutto qualitativamente, The Last Supper è un episodio diviso nettamente in due parti: la cena a casa di Richard e Catherine, in cui la coppia intendeva annunciare ai propri figli la decisione di separasi, e la morte dello zio di Levi, Saul. [CONTINUA]

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Weekly News 5_2020: gli speciali su The Flash e ZeroZeroZero e le recensioni di Grey’s Anatomy e delle serie dell’Arrowverse

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The Flash: come sarà il mondo del velocista scarlatto post-crisi?

La sesta stagione di The Flash, tornerà in onda negli Stati Uniti martedì 4 febbraio con l’episodio intitolato Marathon. Come da tradizione per l’Arrowverse, la serie con protagonista il velocista scarlatto è quella forse più legata ai fumetti a cui si ispira, nonché lo show a cui vengono normalmente affidate la maggior parte di quelle che potremmo definire le “spiegazioni tecniche” legate al multiverso, di cui – non a caso – si parlò per la prima volta proprio all’inizio della seconda stagione quando Jay Garrick (Teddy Sears) irruppe negli STAR Lab da un altro universo illustrando una teoria a cui, a quel tempo, solo il professor Stein (Victor Garber) credette. Le azioni del neofita The Flash avevano aperto un portale, alla fine della prima stagione, che era servito da passaggio non solo a Jay ma anche a colui che divenne poi uno dei suoi più acerrimi nemici: Zoom, il quale scagliò un esercito di metaumani contro The Flash al fine di uccidere il suo nuovo nemico e tornare ad essere il solo frequentatore nel multiverso della Forza della Velocità. [CONTINUA]

Supergirl 5×11 “Back From the Future – Part One”: la recensione 

C’è un evidente sentimento di entusiasmo che traspare da Back From the Future Part One, secondo episodio di Supergirl post-Crisi, che non è dato solo dal ritorno dal futuro del personaggio di Winn Schott  (Jeremy Jordan) per un breve arco narrativo o dal fatto che David Harewood segga per l’occasione sulla sedia della regia, ma da un’autentica gioia da parte degli attori di essere riuniti dopo la decisione di Jordan di lasciare la serie, che nessuno è riuscito o ha voluto probabilmente mascherare, soprattutto considerato come ciò favorisse la trama dell’episodio. [CONTINUA]

Batwoman 1×11 “An Un-Birthday Present”: la recensione

Con An Un-Birthday Present, Batwoman tira fuori dal cilindro uno dei migliori episodi post-Crisi che abbiamo visto fino ad ora nell’Arrowverse dopo la sorprendente ed inattesa rivelazione della scorsa settimana che gli eventi del crossover hanno portato ad una riscrittura della realtà in cui, nella Gotham di Terra-Prime, la sorella di Beth non è mai morta e Kate stessa è riuscita a salvarla prima che la macchina precipitasse nel vuoto dando inizio all’incubo della “sua” Beth ed alla trasformazione di quest’ultima in Alice. [CONTINUA]

Arrow 8×10 “Fadeout”: la recensione [FINALE DI SERIE]

Quale modo migliore di piangerne la morte di qualcuno che celebrarne la vita? Il finale di serie serie di Arrow è un episodio non facile da giudicare nel suo complesso, che – a seconda di come si è vissuta questa serie – può essere sia amato che odiato. La trama di Fadeout in sé non aggiunge molto al tema intorno alla quale si svolge: il sacrificio dell’eroe, ma ciò non significa che non porti elementi di novità, uno dei quali, probabilmente il più grande ed inaspettato è che, con la sua morte, Oliver Queen non si è limitato semplicemente a creare Terra-Prime e forse un nuovo multiverso, ma ha anche fatto in modo di salvare volutamente la vita ad alcuni personaggi che durante il percorso della serie erano morti, cambiando così il corso della loro storia. [CONTINUA]

ZeroZeroZero: in attesa della serie tv, scopriamo il libro di Roberto Saviano

Credi nell’amore? L’amore finisce. Credi nel tuo cuore? Il cuore si ferma,” è con queste parole che inizia la storia di ZeroZeroZero, la serie televisiva tratta dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano edito da Feltrinelli, co-creata da Stefano Sollima, Leonardo Fasoli e Mauricio Katz e prodotta da Cattleya, Bartlebyfilm per Sky, CANAL+, Amazon Prime Video e Studiocanal TV, che debutterà su Sky Now Tv il 14 febbraio e cogliamo una certa geniale ironia nella scelta della data di San Valentino per la presentazione di questo progetto in 8 puntate che racconta lo scontro di tre diversi mondi uniti dal traffico internazionale di cocaina. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×11 “A Hard Pill to Swallow”: la recensione

La curiosa coincidenza, che a questo punto dubitiamo sia tale, è che gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra aperta alle sigarette elettroniche. Nel giro di due settimane, infatti, gli ultimi episodi di Chicago Med, New Amsterdam ed ora Grey’s Anatomy, hanno affrontato un caso in cui un minorenne viene colpito dalla nuovissima malattia dei consumatori di questo prodotto che, assieme ad affaticamento, nausea, tosse, febbre e difficoltà respiratorie, può portare anche alla morte nei casi più estremi. Il messaggio è chiaro, usare le sigarette elettroniche è estremamente pericoloso per i giovani, non solo per le possibili ripercussioni sulla salute, ma anche e soprattutto perché, essendo questa una nuova malattia, non esistono ancora protocolli ufficiali per combatterla, il che aumenta i rischi per coloro che ne sono colpiti. [CONTINUA]

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Weekly News 4_2020: lo speciale sullo spinoff di Arrow e le recensioni delle serie dell’Arrowverse e di Grey’s Anatomy

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Green Arrow & the Canaries: tutto quello che sappiamo sul potenziale spinoff di Arrow

Martedì 21 gennaio, negli Stati Uniti, debutterà il backdoor pilot del potenziale spinoff di Arrow, intitolato Green Arrow & the Canaries, che vede come protagoniste Mia Queen (Katherine McNamara), Laurel Lance (Katie Cassidy) e Dinah Drake (Juliana Harkavy). Nonostante la messa in onda dell’episodio sia ormai dietro l’angolo, c’è ancora molto che non conosciamo di questo potenziale show che, e questo invece lo sappiamo per certo, non è ancora stato promosso dal network per entrare a far parte della programmazione della stagione TV 2020-21, come invece già successo con Superman and Lois Lane, senza peraltro la produzione di un pilot, una decisione piuttosto insolita nel business degli show televisivi. [CONTINUA]

Supergirl 5×10 “The Bottle Episode”: la recensione [MIDSEASON PREMIÈRE]

Considerato come si è conclusa la Crisi sulle Terre Infinite, con la fusione di Terra-38, Terra-1 e Terra-73 in Terra-Prime, era inevitabile che Supergirl finisse per essere una delle serie maggiormente influenzate dagli eventi del crossover. E che le cose siano profondamente cambiate in quella che una volta era Terra-38 lo si evince fin da subito grazie alla presenza si Lex Luthor: il ritorno sulla scena di Jon Cryer, anche se la sua non sarà necessariamente un presenza fissa, è qualcosa da cui la serie ha solo da guadagnare essendo l’attore riuscito a conquistare pubblico e critica con un’interpretazione dell’iconico personaggio davvero degna di nota, non sorprende quindi che gli autori abbiano trovato un modo per coinvolgerlo nuovamente nell’azione, dandogli peraltro un ruolo inaspettato nella sua rinnovata figura di filantropo e protettore degli abitanti di Terra-Prime, nel suo ruolo di proprietario della LuthorCorp e quindi del DEO, quanto meno agli occhi del mondo che non sia costituito da quegli eroi che hanno combattuto e sconfitto Anti-Monitor nella crisi ed i cui ricordi di quanto avvenuto sono stati ripristinati da J’onn J’onzz, uno dei 7 campioni. [CONTINUA]

Batwoman 1×10 “How Queer Everything Is Today”: la recensione [MIDSEASON PREMIÈRE]

Nonostante Batwoman ed Arrow, per il tono più cupo che le accomuna rispetto alle altre serie berlantiane, siano state spesso paragonate all’interno dell’Arrowverse, c’è una fondamentale differenza tra di esse e soprattutto tra i suoi protagonisti che viene ulteriormente definita da questa première di metà stagione e cioè che, mentre Oliver Queen (che viene citato all’inizio dell’episodio per il suo estremo sacrificio durante la Crisi) non ha mai nascosto di aver scelto di indossare la maschera di Green Arrow per il suo desiderio di diventare “qualcun altro“, Kate Kane ha sempre vissuto come una restrizione la decisione diventare Batwoman la cui maschera, pur necessaria per proteggere la sua e la sicurezza delle persone che ama, non nasconde semplicemente il suo volto, ma anche la sua verità, la persona che è davvero. [CONTINUA]

Arrow 8×09 “Green Arrow & The Canaries”: la recensione [BACKDOOR PILOT]

Un backdoor pilot, soprattutto come Green Arrow & The Canaries, una potenziale serie che non è stata ancora ufficialmente promossa dal network, ed in un caso come quello del 9° episodio dell’ultima stagione di Arrow, ha il difficile compito di servire due scopi: introdurre qualcosa che il pubblico potrebbe idealmente vedere in futuro sotto forma di nuova serie televisiva ed essere credibile come episodio a se stante, in cui viene dato all’abituale pubblico di uno show giunto alla sua 8^ stagione, l’opportunità di dare un’occhiata ad un lontano futuro post-crisi. [CONTINUA]

Legends of Tomorrow 5×01 “Meet the Legends”: la recensione [SEASON PREMIÈRE]

Nonostante l’episodio di Crisi sulle Terre Infinite abbia segnato il ritorno ufficiale delle Leggende nel 2020, puntata che va intesa comunque come uno speciale, è Meet the Legends a dover essere considerata la vera e propria première della 5^ stagione di Legends of Tomorrow, un episodio che ha l’arduo compito non solo di vedersela con le conseguenze del finale di stagione dello scorso anno, ma anche con quelle degli eventi del crossover, al quale hanno partecipato però solo Sara (Caity Lotz), Ray (Brandon Routh) e Mick (Dominick Purcell), gli unici a conoscere davvero i pesanti effetti di quanto avvenuto. [CONTINUA]

Grey’s Anatomy 16×10 “Help Me Through the Night”: la recensione [MIDSEASON PREMIÈRE]

La première di metà stagione di Grey’s Anatomy è teoricamente concepita come la seconda parte di un crossover evento con Station 19, che è ritornato in onda negli Stati Uniti giovedì 23 per la sua 3^ stagione scalzando lo show da cui origina dal suo time slot dopo ben sedici anni, ciò detto non c’è molto che leghi i due episodi, se non il fatto che i feriti più gravi che vengono trattati nell’episodio, alcuni degli internisti del Grey Sloan Memorial Hospital, sono vittime dell’incidente di cui i pompieri della caserma 19 si occupano dopo che una macchina irrompe nel bar che medici e vigili del fuoco sono soliti frequentare. Se quindi la speranza di Krista Vernoff, la showrunner di Grey’s Anatomy e, proprio da questa stagione, anche di Station 19, era quella di sollevare gli ascolti dello spinoff e legare a doppio filo le due serie, nello stesso modo in cui lo sono per esempio le tre del franchise di Dick Wolf, Chicago Fire, Chicago P.D. e Chicago Med, l’esperimento non va considerato esattamente riuscito, quanto meno dal punto di vista narrativo, soprattutto perché nessuno del cast di Station 19 appare nella seconda parte del cosiddetto crossover. [CONTINUA]